L’obiettivo di “Tech4Health. Innovazione che genera salute”
L’Avviso pubblico di Tech4Health, lanciato lo scorso 7 aprile, sostiene progetti che prevedono l’integrazione tra dispositivi sanitari e tecnologie abilitanti, con il fine di rendere più efficace la gestione delle informazioni cliniche e dei percorsi di cura.
L’obiettivo è quello di sostenere progetti innovativi di ricerca e sviluppo che mirino alla realizzazione di soluzioni ad alto contenuto tecnologico per la diagnosi, il monitoraggio e la riabilitazione, in grado di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari, riducendo tempi e costi di presa in carico ed erogazione, nonché favorendo la scalabilità e il riuso nel SSN e nei servizi territoriali.
In particolare, con questa iniziativa si intende migliorare gli esiti clinico-funzionali e l’accessibilità alle cure, superando le barriere spazio-temporali e contribuendo concretamente al miglioramento della continuità assistenziale e in generale delle condizioni di vita dei pazienti, in particolare di quelli con patologie croniche e disabilità.
Le tecnologie abilitanti e le aree progettuali previste dall’Avviso
L’iniziativa fa riferimento a un insieme specifico di tecnologie abilitanti che racchiudono un grande potenziale per la sanità digitale. In questo scenario, assumono un ruolo centrale gli strumenti di intelligenza artificiale, le reti 5G, le infrastrutture cloud, le piattaforme di edge computing e i sistemi di interoperabilità dei dati. Si tratta di tecnologie che possono supportare la raccolta, la trasmissione, l’elaborazione e la condivisione delle informazioni cliniche in modo più rapido e accurato, abilitando applicazioni come il monitoraggio remoto, la diagnostica distribuita, il supporto decisionale e la gestione avanzata dei flussi sanitari.
Scendendo nel dettaglio, l’Avviso pubblico definisce cinque macrocategorie progettuali d’intervento. La prima area riguarda l’assistenza domiciliare avanzata, il monitoraggio continuo del paziente e la gestione delle patologie croniche. La seconda macrocategoria riguarda la diagnostica avanzata, l’analisi collaborativa e i laboratori distribuiti. La terza area fa riferimento a contesti ad alta intensità assistenziale: area critica ospedaliera, emergenza e supporto agli interventi complessi. La quarta macrocategoria si concentra sulla gestione ottimizzata dei flussi operativi tramite AI, healthcare analytics e sistemi di supporto trasversali. La quinta area è quella della medicina predittiva e preventiva.
L’Avviso chiarisce che i casi d’uso dovranno privilegiare tecnologie sanitarie avanzate con un livello di prototipazione già significativo: non ricerca puramente esplorativa, ma soluzioni che possano evolvere in una prospettiva concreta di sviluppo e applicazione.
Tra gli ambiti di riferimento indicati rientrano la diagnosi collaborativa federata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, il supporto remoto a interventi chirurgici complessi, la riabilitazione a distanza e il telemonitoraggio avanzato, anche attraverso la realtà estesa.
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